BIO
Davide Eron Salvadei è nato a Rimini nel 1973, dove vive e lavora.
Nel 1988 ha iniziato a praticare lo street-writing e la spray painting, venendo eletto nel 1994 da “AL Magazine” miglior street artist italiano. Nel 2000, crea alcuni deisegni per la serie limitata di T-shirts, “outlinez” insieme a Phase2; l’artista che nel 1970 a New York, inventò lo street-writing. Nel giro di pochi anni ha partecipato a importanti rassegne e mostre collettive, realizzando inoltre diverse opere di committenza pubblica. Tra queste, figura nel 2006 un'importante commissione da parte del Comune di Rimini: un'opera pubblica di 250 metri quadri per valorizzare la zona portuale, le cui 21 tavole preparatorie sono state acquisite dal Museo civico della città.
Tra i riconoscimenti ottenuti dall’artista figura, nel 2008, la vincita del Premio Terna, con la selezione della sua opera insieme ad altre sei. Nel novembre dello stesso anno l'opera Untitled è stata in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma insieme a quelle di artisti come Luigi Ontani, Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Gabriele Basilico. Nel 2009, Davide Eron Salvadei, espone al Chelsea Art Museum di New York.
MOSTRE COLLETTIVE / GROUP EXHIBITIONS
2004 Premio Arte, Palazzo della Permanente, Milano.
2005 Stay With Us, galleria Fabjbasaglia, Rimini.
2005 Senza trucco, galleria BoxArt, Verona.
2007 Street art. Sweet art, PAC Padiglione Arte Contemporanea, (catalogo Skira), Milano.
2007 Biennale del muro dipinto, Rocca Sforzesca, Dozza (Bologna).
2008 L’alibi dell’oggetto. Morandi e gli sviluppi della natura morta in Italia, Fondazione Ragghianti, Lucca,
2008 Scala Mercalli, Auditorium Renzo Piano, Roma.
2008 Vuote a rendere, Arte Due Gallery, Milano.
2008 ArtVerona 08, Fiera d’Arte Moderna e Contemporanea, Verona.
2008 Premio Terna 08, mostra dei vincitori al Plazzo delle Esposizioni, Roma
2009 TVTB, Galleria Civica di Monza, Monza
2009 Connectivity, Chelsea Art Museum, New York.
2009 Urban Affairs, Lucas Carrieri Art Gallery, Berlino.
2009 Adriatica, Per mari e monti Art Gallery, Civitanova Marche (MC)
MOSTRE PERSONALI / SOLO EXHIBITIONS
2009 Never Say Never, Arte Due Gallery, Milano
2009 Reports, Galleria Fabjbasaglia, Rimini.
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Davide Eron Salvadei. Never Say Never
Francesca Guerisoli
Niente è impossibile. Su questo assunto si fondano la mostra Never Say Never e la
poetica di Davide Eron Salvadei, artista riminese presente alla Galleria Arte Due con una
quindicina di opere della serie “Mindscape” e alcuni video girati per un progetto parallelo
volto a documentare il work in progress di ogni lavoro realizzato.
I soggetti delle opere di Davide Eron Salvadei esprimono riflessioni sui temi sociali più
attuali e sull'atto del disegnare come istinto innato dell’essere umano per comunicare,
miscelando disegno infantile, realismo (che arriva all’illusione ottica) e scrittura all’interno
di una stessa opera. Con i sui “paesaggi mentali”, egli arriva a dare consistenza fisica al
pensiero; la spontaneità del segno gestuale convive con l'ordine del reale, degli elementi
fisici catturati e riportati con foto-realismo a smalto spray sulla tela.
Davide Eron Salvadei attraverso i “Mindscape” – serie alla quale lavora da un paio d'anni
– prosegue la ricerca già iniziata con “Artinstinct”, i cui protagonisti sono bambini nell'atto
di disegnare o di dipingere il proprio pensiero, spesso critico e conflittuale nei confronti del
presente. I “Mindscape” consistono in paesaggi che ricordano la terra dell’artista, fatta di
mare, nebbioline, panorami urbani silenziosi, riprodotti con una visione fotografica, nei
quali entrano in gioco uno o più elementi dipinti in modo stereotipato, spesso immagini di
singoli oggetti che agiscono nell'opera insieme agli elementi riprodotti realisticamente.
L'immaginazione, l'inconscio, lo stato d'animo, il pensiero prendono così forma attraverso
un segno ingenuo, si fanno realtà sensibile per dialogare con il mondo. Una sorta di meta-
meta-linguaggio, in quanto la rappresentazione della realtà fa da contenitore fisico e
simbolico alla rappresentazione del disegno.
A livello stilistico, nei “Mindscape” vi è una coesistenza, una relazione visiva tra il tratto
stilizzato e la resa fotografica. Il disegno stereotipato rispetta le leggi fisiche imposte dalla
rappresentazione della realtà. Esso è simbolo del pensiero concretizzato, un pensiero
rivelato che non sempre è positivo. E anzi, a volte comunica una forte sensazione di
malinconia o angoscia, specialmente se si tratta del pensiero dell’adulto,
fisicamente inserito in contesti e ambienti fittizi che trasmettono uno stato di inquietudine
proprio per il loro essere irreali, immaginari, resi con tratti fortemente espressivi e gestuali.
Una ricerca, quella portata avanti da Davide Eron Salvadei nei “Mindscape” e presentata
ampiamente e per la prima volta in modo articolato con Never Say Never, che per l'artista
significa l'indagine di nuove possibilità di interpretazione dell'immagine pittorica, nella
costante tensione verso un'immediatezza comunicativa sempre fresca e poetica
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ENGLISH
Davide Eron Salvadei was born in Rimini (Italy), in 1973.
He attended the Art Institute at Urbino and Riccione.
In 1988 he began to practice street writing and spray painting. He was elected the best Italian street artist in 1994.
His research is focused on portraits and landscapes realized with spray cans on canvas, obtained mixing child drowning, realism, expressionism and writing in the same artwork, with an unusual aesthetic impact.
In his artworks, the subjects are focused on social themes and on the act of “drawning” as an innate instinct of the people to communicate their thoughts.
Davide Eron Salvadei currently lives and works in Rimini.
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E' forse possibile usare le bombolette spray per
dipingere un quadro così bello, fatto proprio ad
arte, quella vera che prima é nelle gallerie e poi
nei musei, qindi è l'arte che conta, quella con
la A maiuscola e non quella di riserva, da strada,
street art direbbero in USA, spray art meglio ancora
graffitari, che però sono arrivati nei musei, tutti,
anche quelli più fighi tipo Metropolitan, ma dopo,
da morti, tipo Basqiat che era pure negro e poi é
diventato solo di colore; quindi Eron che fa il
graffitaro, oppure lo faceva e adesso non più, ma
sicuramente è proprio un artista vero, con tanto
di tela ben tirata sul telaio e soprattutto una mano
superfine che dipinge davvero e maledettamente bene.
Il suo trucco? Boh! Non lo conosco ma sono sicuro
che è un trucco di gentilezza e amore, come solo una
bomboletta spray può garantirti: affidabile, precisa,
puzzolente, ma sicuramente meglio di un pennello
intriso di professionismo.
Marco Cingolani
"Il vandalo é colui che imbratta senza sapere ciò che sta facendo...
Il writer è un vandalo con creatività, gusto estetico, rispetto per l'arte e consapevolezza di ciò che sta facendo".
Eron
